Mare di papaveri di Amitav Gosh
Il nuovo romanzo dello scrittore indiano Amitav Gosh si svolge negli anni Quaranta del secolo XIX. Primo volume di una trilogia con la quale lo scrittore intende ripercorrere i due secoli che portarono l’India dal dominio inglese alla modernità. Particolarità di questo romanzo è l’accurato studio linguistico che l’autore ha condotto per rendere più verosimili i diversi personaggi , di estrazione sociale e provenienza diverse; un complimento anche ai traduttori italiani quindi è d’obbligo. E poi torniamo alla vera potenza del romanzo, l’affresco enorme dell’India degli anni Quaranta dell’Ottocento, i personaggi, le storie, gli ambienti. Trama, stile, personaggi , tutto concorre a fare di questo primo volume della trilogia un romanzo da leggere innanzitutto con godimento, e poi una rappresentazione storica documentata del ruolo dell’oppio e del dominio brutale della Compagnia inglese delle Indie orientali sui territori dominati dalla Compagnia e dalla Corona britannica. La stupefacente narrazione conduce pian piano avanti, con dettagli di ambientazione, colpi di scena, storie di singoli personaggi che hanno un percorso complesso e mai banale, senza che la tensione narrativa si allenti, che l’interesse del lettore si affievolisca. E si arriva in fondo, rimpiangendo che la storia s’interrompa e che occorra aspettare molto tempo per poter leggere il seguito.