20
Nov

” Le quattro porte ” Concorso letterario

L’associazione ” Laboratorio di Ricerca Culturale ” di Pieve di Cento (Bo) bandisce, con l’Assessorato alla Cultura del Comune, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Cento, e con altre istituzioni che hanno collaborato, bandisce la Dodicesima edizione  del Premio Letterario Nazionale ” Le Quattro Porte ” ; il concorso prevede quattro sezioni : Poesia, Poesia haiku, Poesia dialettale, Narrativa (racconti) e ha come scadenza il 28 febbraio 2009. I premi sono interessanti. Per consultare il bando:

www.labpieve.it

20
Nov

Il gusto del delitto

scritto da Silvia Torrealta il 20 Novembre 2008

Il gusto del delitto

Gustosa questa antologia dei migliori scrittori noir emiliano-romagnoli. Da tutti i punti di vista. Quello letterario, quello dei cibi e delle bevande implicati negli assassinii, quello del lettore che fruisce con piacere dei racconti presentati. Nei racconti del ” Il gusto del delitto “, accanto al cibo entra  dunque in gioco, la terra di cui quel cibo è espressione: l’Emilia-Romagna con le sue campagne, la sua cultura, la sua tradizione, mentre le storie  rimandano al lettore accanto ai sapori e ai profumi, anche i valori e la cultura di questa regione.

Ecco allora il Parmigiano di Danila Comastri Montanari, la pesca di Romagna di Licia Giaquinto, l’aceto balsamico di Valerio Massimo Manfredi, la patata di Gianni Materazzo, il sangiovese di Maurizio Matrone, la mortadella di Gian Piero Rigosi, il Pignoletto di Sandro Toni, l’Albana di Grazia Verasani , la carne di maiale di Simona Vinci, il Lambrusco di Francesco Guccini. All’origine del libro,  c’è anche il binomio ”cibo e mistero”, un binomio ricco di spunti e suggestioni perché come ha sottolineato Sandro Toni , curatore della raccolta oltre che autore di uno dei racconti, “l’atto di mangiare reca sempre in sé una qualche forma di distruzione, un delitto insomma””.

9
Nov

Duri di cuore

scritto da Silvia Torrealta il 9 Novembre 2008

Duri di cuore

E’ il titolo di un romanzo, uscito qualche mese fa, di Alfredo Colitto, scrittore di noir e di romanzi storici.

La violenza mi perseguita. Si rifiuta di scomparire dalla mia vita. Le ho sacrificato tutto quello che avevo, perché mi lasciasse in pace. Non è servito a niente. Ho smesso di praticarla, e ho dovuto subirla. Ho creduto che fosse il prezzo che mi toccava pagare, e l’ho pagato in silenzio, senza reagire. Immaginavo che quello che mi arrivava addosso fosse come acqua in una bottiglia: bastava aspettare, e prima o poi la bottiglia si sarebbe vuotata. Invece la violenza è un mare scuro. La telefonata di Vlastar ha riportato a galla la voglia di uccidere. Duri di cuore: Carmine non si chiama Carmine , e ha alle spalle una storia da dimenticare.Serena,invece, si è trasferita a Bologna proprio per non dimenticare la storia che le ha cambiato la vita. A farli incontrare è un destino di nome Vlastar, boss albanese della prostituzione. Serena lo vorrebbe uccidere, Carmine glielo impedisce. E’ un errore che entrambi rischiano di pagare caro. Nel romanzo ci sono boss, uomini che si innamorano, donne che fanno il doppio gioco, albanesi che diventano padroni della città, donne che si prostituiscono e lavorano in postriboli organizzati.Duri di cuore è un noir vero, scritto con il linguaggio giusto, senza troppi aggettivi, privo di periodi lunghi e descrizioni. Lo stile di Colitto è secco, asciutto, rapido, caratterizzato da molti punti fermi e frequenti cambi di scena. La prima persona sottolinea il ritmo serrato di una storia intrigante che si legge in meno di un’ora. Una novella nera e appassionante.

Duri di cuore è segnalato per il Premio Scerbanenco ed è già ben collocato nella classifica della giuria popolare; leggetelo, o fidatevi del mio giudizio, e votatelo. Il romanzo merita di essere votato e di arrivare al giudizio finale , espresso dalla giuria di esperti che terranno conto anche dei risultati della giuria popolare. Basta cliccare su http://www.noirfest.com/cerba.asp. e cliccare nuovamente sul nome di Alfredo Colitto.