La regina dei castelli di carta
Avevo già recensito i precedenti volumi della trilogia Millennium. Il successo di Stieg Larsson è stato strepitoso anche con quest’ultimo volume. Tanto da, come spesso succede, provocare reazioni contrarie. Sono cominciati a spuntare i recensori ( anche fra i lettori ) altamente critici verso la trilogia. Io mi limiterò a sottolineare che Larsson coniuga la capacità di mostrare corruzione e servizi segreti deviati ( che paiono essere una piaga dei paesi occidentali ) nella società svedese con uno sviluppo superbo di trame, ambienti e personaggi, tutte qualità che, insieme, vanno a comporre romanzi che si leggono con emozione ed interesse. E non è semplice coniugare due linguaggi e due punti di vista diversi come quello del giornalista e dello scrittore. Larsson ci è riuscito. Non sono opere da Premio Nobel, s’intende, ma neanche, come ho letto in alcuni siti, da stroncare in toto. Sembra che persista il vecchio pregiudizio sui best seller che sarebbero tutti mal scritti in quanto piacciono tanto e vendono tanto. Banalità. Per fortuna che esistono i best seller che fanno aprire le pagine dei libri a persone che, altrimenti, non lo farebbero affatto. Soprattutto in Italia.
