Editing e dintorni
Editing e dintorni
Il lavoro di editing è un lavoro nascosto, una delle tappe del processo che farà pubblicare un libro. Solo raramente, fra i ringraziamenti, si trova un’ espressione di gratitudine dello scrittore, rivolta a chi ha aiutato a rendere il testo così come apparirà al pubblico. E’un lavoro che a me piace. Perchè c’è, anche se può non sembrare, un aspetto di creatività notevole; si riceve un materiale grezzo, valido, ma grezzo; e, se mi si perdona la metafora, si devono separare i detriti dall’oro, finché questo diventa uno scintillante gioiello. Le linee narrative: quante sono? Sono tutte necessarie? Dove vanno a finire? E le scene sono tutte all’altezza dello scopo? O sono generiche, piatte? Il ritmo della narrazione e della scrittura è sempre all’altezza della rappresentazione voluta? E così via. Alla fine il libro è pronto e, mi perdonino tutti gli autori, c’è anche una parte di me in quel testo. Un’altra fase del processo di pubblicazione di un libro è la valutazione dei manoscritti. Anche questo è un lavoro delicato, quante volte un manoscritto è stato respinto da una casa editrice e poi ha avuto un successo mondiale, pubblicato da un’altra, come è accaduto alla saga di Harry Potter? Come ho detto prima, sono lavori che non danno notorietà, ma mi piacciono ambedue e mi capita di svolgerli sia per le case editrici che per i privati. Fa parte della passione per la scrittura. Ma, naturalmente, essere un’autrice rimane per me il percorso più importante e significativo.
